Col favore del Governo, le norme della proposta di legge “a tutela dei consumatori sulla fatturazione a conguaglio per l’erogazione di energia elettrica, gas e servizi idrici”, sono confluite come emendamento nella Legge di Bilancio. La stessa ha ottenuto il via libera dalla Commissione Bilancio della Camera lo scorso 16 dicembre.

Infatti, nonostante fosse solo di dieci giorni prima, il 5 dicembre, il riscontro positivo della Camera alla proposta di legge promossa dal deputato Simone Baldelli, c’era il concreto rischio che la stessa rimanesse lettera morta nell’attesa del vaglio in Senato entro fine legislatura.

COSA CAMBIERÀ ? 

 

Prescrizione biennale delle bollette: nelle bollette legate a gas, luce e acqua non sarà possibile per i fornitori richiedere conguagli per consumi avvenuti più di due anni prima. Il divieto scatterà subito per l’energia elettrica, dal 2019 per il riscaldamento e dal 2020 per l’ambito idrico.

Diritto dell’utente (che abbia inoltrato un reclamo inerente al conguaglio, nelle forme previste dall’Aeegsi) alla sospensione del pagamento in attesa della verifica della legittimità della condotta dell’operatore.

Diritto al rimborso entro 3 mesi dall’esito della verifica della legittimità della condotta dell’operatore, dei pagamenti effettuati a titolo di indebito conguaglio.

Incentivazione all’autolettura: si da mandato all’Autorità per l’Energia di definire misure finalizzate a incentivare l’autolettura, senza oneri a carico dell’utente. Il 1° luglio del 2019 il gestore del Sistema informatico integrato dovrà provvedere a far sì che i clienti finali possano accedere ai dati riguardanti i loro consumi di energia elettrica e gas.

Certezza della data di spedizione delle fatture: per far fronte al problema delle bollette che arrivano per posta già scadute. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni indicherà un metodo che il servizio postale dovrà osservare per assicurare la certezza della data di spedizione delle fatture.

CHI SARANNO I BENEFICIARI DELLA LEGGE?

– utenti domestici;

– imprese con meno di 10 dipendenti o con bilancio annuo inferiore ai 2.000.000 di euro;

– le disposizioni si applicheranno anche ai rapporti tra i venditori e i distributori per quanto riguarda gas ed elettricità.

In conclusione, all’orizzonte ci sono diverse misure a difesa del consumatore. Ci auspichiamo che non vi saranno più brutte sorprese in bolletta, dal momento che queste misure rispondono alle esigenze di maggiore certezza di consumi e costi.

Stay tunned!