Un impianto eolico trasforma l’energia cinetica del vento in energia elettrica.

Parco eolico

Come funziona

Il meccanismo dell’energia eolica è noto all’uomo da svariati secoli: uno dei primi esempi di utilizzo sono i classici mulini a vento. In linea di massima, il principio di funzionamento è rimasto sempre quello.

Delle enormi pale vengono posizionate in un luogo ben ventilato, per convertire l’energia cinetica del vento in energia meccanica. Le pale sono infatti innestate su un rotore, che girando trasmette l’energia meccanica a un generatore che la converte in energia elettrica.

Schema funzionamento eolico

Le pale hanno dimensioni enormi: i diametri possono superare anche i 100 m. Gli aerogeneratori sono montati su altissime torri, alte svariate decine di metri. L’altezza elevata è necessaria, oltre che per consentire alle pale di girare, per aumentare la producibilità dell’impianto, sfruttando la maggiore ventosità ad alta distanza dal terreno.

Il sistema eolico non produce a velocità del vento né troppo basse né troppo alte. Infatti, se c’è poco vento l’energia che contiene non è sufficiente a vincere l’inerzia del meccanismo. Invece, se ce n’è troppo, per ragioni di sicurezza viene fatto intervenire un sistema frenante. A velocità elevate l’aumento delle vibrazioni rischi di danneggiare l’aerogeneratore, e per questo motivo viene fermato.

Individuata una zona con buona ventosità, solitamente vengono installati molti aerogeneratori, a costituire quello che si chiama “parco eolico”. Tutte le turbine eoliche sono collegate a una rete elettrica interna, che a sua volta è connessa alla rete di distribuzione o trasmissione.

Il parco eolico può essere di tipo on shore, ossia sul terreno, oppure off shore, ossia in mare aperto. Quest’ultima tipologia, molto più performante ma anche complessa da realizzare e gestire, è molto diffusa in Nord Europa mentre ad oggi non è ancora stata realizzata in Italia.

Per sua stessa natura, l’energia eolica è intermittente in quanto dipende dalle condizioni atmosferiche. Per questo motivo, a parità di potenza installata la produzione è molto più bassa delle fonti tradizionali. Un impianto eolico produce l’equivalente di un 20% delle ore a piena potenza. Per ogni kW di potenza eolica installata, si evita l’emissione in atmosfera di quasi 1 tonnellata di CO2.

L’eolico in Italia

L’energia eolica è la terza fonte rinnovabile per energia prodotta in Italia, dopo idroelettrico e solare.

Nel 2016 (fonte: Rapporto attività GSE) risultano installati 9.486 MW eolici, in incremento di 324 MW rispetto al 2015. La produzione complessiva è stata di 16.699 GWh, poco più del 5% dell’intero consumo elettrico nazionale.

Nonostante siano state presentate richieste per costruire impianti off shore, a oggi tutti gli impianti eolici in Italia sono on shore.

Diffusione dell'eolico in Italia

Questa fonte è diffusa su tutto il territorio nazionale. Per ovvi motivi è concentrata maggiormente nelle zone più ventose, quindi nelle Isole e in alcune zone montane. L’applicazione AtlaImpianti del GSE fornisce delle mappe interattive in cui è possibile navigare per scoprire gli impianti eolici (e non solo) nella propria zona.